Adozione a distanza | Adozione a distanza |
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![]() Decidere di dedicarsi alla solidarietà ed alla cooperazione sociale nei Paesi più poveri del mondo significa dare una risposta individuale alle situazioni di povertà ed ingiustizia generate dall'egoismo umano. ![]() Cibo, casa, salute, istruzione, aiutano i bambini a sviluppare anche sicurezza, amore, autostima e speranza di un futuro migliore, lontano dalla strada e dall'abbandono.
L'adozione a distanza è un modo di essere solidali, non si limita ad aiutare il bambino, ma i suoi benefici si estendono anche alla sua famiglia e alla comunità in cui egli vive.
L’adozione a distanza, per i bambini abbandonati è un sostegno fondamentale. Crescere adeguatamente un bambino significa nutrirlo, vestirlo, garantirgli assistenza medica e istruzione, ma soprattutto prepararlo all’età adulta e al lavoro attraverso un percorso formativo adeguato. La quota versata per l'adozione a distanza non copre tutte queste spese. L'opera dell'Istituto Povere Figlie della Visitazione e il contributo di altri benefattori sono determinanti: se un bambino abbandonato fosse adottato da una sola persona, per quanto generosa, l’impegno sarebbe troppo oneroso.
Inoltre, l’adozione a distanza è una tua scelta personale, non vincolante, che puoi interrompere quando vuoi, senza nemmeno giustificarti. Ma, se tu fossi l’unico sostenitore, l’interruzione significherebbe per il bambino la perdita di ogni sostegno. Al Centro Brarra Nova di Maceiò dove vengono accolti bambini abbandonati o in grave difficoltà, si tenta di dare loro un'opportunità per costruirsi un nuovo progetto di vita, lontano dalla strada e dall'abbandono.
Malattie, povertà, lasciano milioni di bambini orfani o abbandonati. Senza famiglia hanno un solo destino: faticano a sopravvivere, sono più esposti all’abuso, allo sfruttamento, alla perdita dei loro diritti fondamentali e soffrono per gravi traumi psichici. Solo visitando le favelas, i villaggi più poveri (povoados) si capisce cosa significa non avere possibilità. Le suore dell’Istituto Povere Figlie della Visitazione ci raccontano le storie raccapriccianti di ognuno di questi bambini: madri morte, padri impossibilitati a prendersi cura dei bambini, storie di violenze domestiche, di donne e uomini alcolizzati che trascurano i figli e spariscono a volte per sempre. A questo punto comprendiamo il loro dramma e quanto poco facciamo per loro.
Adottando a distanza un bambino è comprensibile che tu abbia il desiderio di stabilire con lui un rapporto personale. Inviare foto, lettere o regali, è senz’altro possibile ma con qualche precauzione. Le condizioni sociali e culturali dei bambini adottati e delle loro famiglie, vanno considerate con particolare attenzione. Per questo la corrispondenza non è diretta, ma viene gestita dall’Istituto Povere Figlie della Visitazione attraverso i referenti nelle missioni. L’invio di regali, ad esempio, deve tenere conto che intorno al bambino adottato ce ne sono tanti altri ed è molto importante non suscitare illusioni, gelosie o aspettative da parte dei familiari.
Contattaci via e_mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo telefonando al 329.90.55.650 o 081.524.59.55, riceverai la scheda del bambino con la sua foto e i recapiti dei suoi referenti nelle missioni in Brasile o in Ecuador, successivamente riceverai periodiche notizie che ti consentiranno di seguire le attività realizzate attraverso i tuo contributo. Puoi versare il tuo contributo (minimo 25 EURO al mese) con la periodicità che scegli, intestandolo all'ASSOCIAZIONE UGUALI E DIVERSI ONLUS mediante Anche per le adozioni a distanza vale la deducibilità fiscale |
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