Missione di Lomè




La missione in Togo a Lomé è nata qualche anno fa tra tante difficoltà (malaria, furti, rapine, ecc.) nel tentativo di portare assistenza in un mondo fatto di violenza e disperazione. C'è la necessità urgente di costruire asili per proteggere i bambini dall’ampia diffusione di torture, maltrattamenti, sfruttamento sessuale e violenze specialmente sui minori e dall’uso dei bambini soldato. Il 27 aprile lo special rapporteur ha inviato un appello urgente riguardo alle accuse di sfruttamento sessuale a danno di bambini in un quartiere del centro di Lomé, conosciuto come “Devissime”, che in dialetto locale significa « mercato dei bambini ». Secondo le informazioni ottenute, bambine e bambini dai 9 ai 15 anni si prostituirebbero per meno di un dollaro. Molti di questi bambini sono stati separati dalle loro famiglie, mentre altri sono stati abbandonati. Ulteriori informazioni accreditano l’ipotesi che molti dei ragazzi del mercato siano analfabeti. I bambini sembrano a rischio di diventare vittime dei trafficanti di esseri umani che prosperano nell’ovest del continente africano.
Fonti:
Amnesty International, Rapporto annuale 2005- “Togo” Commissione internazionale per i Diritti Umani, “ Report of the special rapporteur on the sale of children, child porstitution and child pornography” E/CN.4/2005/78/add.3, di Juan Miguel Petit
Di seguito abbiamo lasciato alcune foto di qualche hanno fa quando fu avviata la missione. Ora le condizioni della missione stanno migliorando grazie all'aiuto dei nostri benefattori.
 Suor Concettina con un bambino della missione
Questa è la chiesa dove raccogliamo i bambini  Bambini nell'asilo - chiesa
E' il momento di mangiare. Una signora prepara il riso e lo distribuisce. Per 250 bambini ci sono una decina di piatti, quindi si fa a turno e mangiano tutti nello stesso piatto, naturalmente senza posate  L'asilo
Con i più grandicelli si fà lezione, fuori al sole, in piedi o sedute su delle stuoie.  Bambini a lezione con suor Angela
Una piccola rappresentanza dei 90 bambini, tra i 10 e i 13 anni. Non Sanno nè leggere nè scrivere
 Suor Angela

La missione è in Avepozo - Lomè Togo (Casella postale) 12 B.P. 163 Baguidà
________________________________________ Per saperne di più: I rapporti a disposizione dello special rapporteur delle Nazioni Unite, indicano che il Togo non ha una legislazione adeguata per perseguire e punire gli sfruttatori di bambini. Gli stessi appartenenti al corpo di polizia, di pattuglia nel quartiere di Devissime approfittano delle prestazioni dei giovanissimi schiavi, tesi tra l’altro suffragata dalle testimonianze dei giovani, tra cui Amivi, una bambina di 13 anni, che ha accusato le forze dell’ordine di approfittare della loro autorità per ottenere relazioni sessuali gratuite anziché proteggere i bambini. Un rapporto di Human Rights Watch ha confermato il traffico di minori raccontando le storie di migliaia di bambine e bambini venduti dai genitori o comunque da parenti che accettano soldi dai trafficanti oppure cedono i figli con la promessa che saranno educati o riceveranno un lavoro ben remunerato. Va sottolineato infatti che il traffico di minorenni è una degenerazione, indotta dall’estrema povertà, dell’antica tradizione locale di affidare il bambino ad un parente affinché lavori o impari un lavoro Per le bambine, dopo la transazione, inizia un viaggio che a volte prevede fermate intermedie durante le quali vengono lasciate da sole per settimane o addirittura mesi prima di essere accompagnate via mare o terra in altri paesi. Human Rights Watch ha documentato diversi casi di ragazze che prendono navi dirette in Gabon dalla Nigeria, intraprendendo viaggi pericolosi e spesso fatali. Una volta a destinazione le bambine vengono costrette a vendere prodotti al mercato, e a cuocere il pane al mattino presto, mentre di sera lavorano come cameriere, costrette a cucinare e a badare ai bambini più piccoli. Nel rapporto sono documentati casi di bambine di 3 o 4 anni costrette a badare a neonati o vedere paccottiglia. La maggior parte di queste bambine non riceve remunerazione. Molte hanno raccontato di abusi fisici e psicologici che le hanno costrette a scappare e a vivere in strada. Operatori dell’associazione Terre des Hommes hanno riferito di aver intervistato alcune bambine che avevano subito abusi sessuali e risultate successivamente anche positive al testo HIV. Per quanto riguarda invece i maschi, essi vengono reclutati per lavorare nei campi del sud est della Nigeria o per essere impiegati nei campi di cotone in Benin. Spesso i trafficanti, piuttosto che rivolgersi ai genitori avvicinano direttamente i bambini persuadendoli a seguirli con la promessa di ricevere in regalo una bicicletta, una radio o la possibilità di studiare all’estero. Essi vengono impiegati invece nei campi e lavorano sette giorni su sette dall’alba fino a notte fonda. testo estratto da http://www.arifonline.it/scheda_togo.htm
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