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Progetto Crescer Juntos – Brasile

 

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Progetto “CRESCER JUNTOS” – Favela Vale do Reginaldo – Maceiò

Il progetto si attua in una delle favele più povere della città di Maceiò nel NordEst del Brasile nello stato dell’Alagoas.

Maceiò è la quinta città più violenta e pericolosa del mondo: 86 omicidi ogni 100.000 abitanti.
La favela è una ferita della terra, un luogo dimenticato, lasciato nel degrado e nella miseria.

Gli abitanti vivono in condizioni igienico-sanitare pessime, ai margini di una fogna a cielo aperto.
La favela è spesso teatro di guerra tra delinquenti, dove una leggerezza può condannare a morte. Sono tanti gli adolescenti morti o che vivono di illegalità e che, prima di diventare maggiorenni, hanno già la vita segnata.

L’obiettivo del progetto è quello di costituire nella favela uno spazio di aggregazione protetto, un Centro di riferimento e di progettazione di ogni altra attività socio-educativa, di scolarizzazione, di formazione professionale rivolte ai bambini, ai ragazzi e alle giovani donne.

Il contesto socio-economico
Il progetto si inserisce in uno scenario fortemente caratterizzato dall’abbandono dei bambini nella strada e dalla presenza di ragazzi orfani, lasciati in balìa di loro stessi a causa dello stato di miseria e di degrado sociale in cui versano le famiglie.
Nel Rapporto sullo Sviluppo Umano del 2014 compilato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, il Brasile si piazza al 75° posto.
In Brasile, il Ministério do Desenvolvimento Social e Combate à Fome (MDS) stima che in Alagoas (capitale Maceiò):

il 14 % della popolazione vive in abitazioni senza servizi igienici;
il 20% vive con meno di 70 reais (20 EURO) al mese;
il 27% delle persone maggiori di 15 anni non sanno leggere nè scrivere, il peggiore indice tra i 27 stati brasiliani.

Fare poi un censimento delle persone che vivono per strada è molto difficile.
Al di là delle incantevoli cartoline del lungomare della città di Maceiò, questi dati dimostrano quanto siano impressionanti i livelli di povertà, ignoranza, disagio e degrado per gran parte della popolazione, e spiegano l’alto tasso di criminalità in cui prospera il narcotraffico e l’uso di droga.
La miseria materiale si sposa spesso con la miseria morale, accompagnata dall’alcolismo, dalla violenza, dall’abuso sessuale e dalla solitudine.

COSA FACCIAMO/FAREMO

Alimentazione

L’istruzione e la formazione costituiscano il sistema migliore e più efficace per far emergere la personalità dei ragazzi, per far crescere in loro l’autostima e una nuova identità socioculturale, favorendo il loro inserimento nel mondo del lavoro. Per fare ciò, bisogna provvedere prima alla loro sussistenza e quindi farli mangiare, perché a stomaco vuoto non si apprende.
Una refezione e un pasto certo al giorno rappresenta molto per molti di questi bambini e ragazzi che spesso non hanno alternative.
Lo sviluppo cognitivo dei bambini e dei ragazzi va sostenuto attraverso l’alimentazione che produce significati progressi nel percorso di studi. Il progetto ha come obiettivo la costituzione di una mensa che fornisca complessivamente una refezione e un pasto caldo al giorno tra mattina e pomeriggio per 70-100 unità tra bambini e ragazzi.

Istruzione

La formazione, la conoscenza e il lavoro sono le leve da azionare per far emergere nei ragazzi personalità, interesse, conoscenza e un sistema di valori, alternativo alla violenza, al degrado.
Obiettivo di questo intervento è quello di intensificare le attività scolastiche connesse all’apprendimento, alla condotta scolastica, allo scarso interesse, alla relazione con i compagni e al confrontarsi con attività cognitive più complesse.

Gioco
I bambini che vivono nella favela non hanno alternative, non ci sono spazi dove poter giocare, se non il fango lasciato ai margini della fogna a cielo aperto che la percorre tutta.
L’istituzione di un Centro di riferimento per i ragazzini è di un’importanza primaria e porta grossi benefici a tutta la Comunità, specialmente per le mamme che potendo affidare i bambini al Centro hanno più probabilità di trovare un lavoro. Il Centro diventa così uno spazio sicuro dove i bambini possono giocare. Il gioco rappresenta il linguaggio per comunicare, per esprimere sè stessi e contribuisce allo sviluppo fisico, emotivo, cognitivo e sociale. Nell’infanzia il gioco è fondamentale quanto il cibo e il sonno, e concorre alla strutturazione della personalità.

Formazione Professionale

Nella favela quasi tutte le donne/mamme non hanno lavoro. Devono sforzarsi ogni giorno per riuscire a dare qualcosa da mangiare ai propri figli. La maggior parte degli uomini emigra per cercare un lavoro in altre città, abbandonando mogli e figli. I bambini vengono così privati dei diritti fondamentali, quali il poter vivere in una casa dignitosa, avere una formazione scolastica sufficiente, rivolgersi ad un sistema sanitario efficiente. La disoccupazione per le giovani donne che abitano la favela è quasi pari al 100%. La loro quotidianità è molto difficile, travagliata, caratterizzata dal degrado, dall’ignoranza e dalla miseria.
C’è poco lavoro, ma le probabilità di trovarlo si abbassano drasticamente per un livello di alfabetizzazione assai carente e per la mancanza di quei requisiti minimi di competenza indispensabili per trovare un lavoro.
L’obiettivo è quello di consentire alle donne, ma anche agli adolescenti, di seguire corsi di formazione professionale presso le sedi delle scuole riconosciute dal Governo brasiliano attraverso il pagamento di rette di iscrizione ai corsi.
Tutto ciò anche allo scopo di favorire lo sviluppo della piccola imprenditoria giovanile tra le donne e gli adolescenti.

Attività extra scolastiche e ludico-ricreative

Molti ragazzini che vivono nella favela, anche se ad un chilometro di distanza, non si sono mai tuffati nell’acqua del mare.
Regalare ai bambini e alle mamme qualche giornata di vacanza da trascorre tutti insieme al mare, contribuirebbe non poco a far incontrare e socializzare i ragazzi in un “mondo diverso” lontano dalla fogna a cielo aperto e sviluppare quel senso di solidarietà, di appartenenza, di collaborazione e di partecipazione verso la Comunità, indispensabile per la buona riuscita del progetto.

Valutazione

Su tutti gli interventi previsti nel progetto sarà svolta un’attività di monitoraggio e valutazione dell’esito e dell’impatto, comparando i risultati ottenuti con quelli attesi, al fine di poter intervenire con aggiustamenti migliorativi attraverso un processo ciclico.
Particolare attenzione verrà data al sistema di valutazione della qualità ed efficacia della formazione e sul grado di soddisfacimento dei destinatari del progetto.
Tutto ciò consentirà di monitorare costantemente l’andamento delle attività e valutare il livello di professionalità dei servizi offerti.

 

I COSTI

Il progetto costa 40.000 EURO per sei mesi, circa 10.000 saranno disponibili per sei mesi con le quote del 5×1000 spendibili per l’anno 2018.

Consideriamo nei costi: doposcuola, refezione e pasto caldo al giorno per 70 bambini che stanno aumentando giorno per giorno arriveremo ad accoglierne 100 al massimo, salari per otto giovani collaboratori brasiliani, di cui tre studenti universitari, corsi di formazione per le donne e gli adolescenti, una gita scolastica con ragazzini e mamme, materiali didattici, di consumo e igiene, energia elettrica, gas e acqua, spese di manutenzione.

A partire dal mese di settembre-ottobre non avremo più disponibilità di cassa.

Per garantire il regolare funzionamento del progetto per i prossimi sei mesi c’è bisogno di raccogliere 30.000 EURO.