Auguri di Buona PasquaVogliamo sottoporre ai nostri amici gli auguri di Padre Vincenzo de Florio, parroco di Santana do Sao Francisco - Brasile. Padre Vincenzo ci chiede di diventare occhi, mani, cuore di quell'Amore verso i più piccoli ed più umili.
Pasqua 2006, “... a mamae nos deichou!! (… la mamma ci ha lasciati!!) Quale Pasqua anche per loro, quale Pasqua per tanti abbandonati del mondo? Gesú benedetto non é certezza di un Vangelo annunziato ai poveri, di una libert´ per gli oppressi!?
... e la mamma, trovata insieme ad un altro uomo, ha abbandonato il papà, i 4 più piccoli, per giunta sempre bisognosi di cure mediche, per iniziare un’altra storia che di amore ne manifesta soltanto quanto ne ha una mamma per i suoi cuccioli.
Eppure Dio non ci inganna;
Gesú continua ancora oggi a celebrare la Pasqua con questa umanità.
“Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani...” (Is 49,15-16)
È stato Jeovany con Pinóquio a presentarmi Adriano, giunto in via da Rochera (la strada di chi non ha casa, ma solo sterpi e fango per costruirsi un piccolo rifugio) con una coppia che lo hanno accolto come un filho de coração (lasciato molto piccolo dai genitori e adottato come un figlio). Jeovany mi ha pregato di comprargli delle ciabatte perché Adriano ha camminato sempre scalzo; ed ora che la coppia adottiva si é allontanata, se lo tiene in casa... marinando talvolta la scuola per tenergli compagnia. E di storie, anche piú raccapriccianti di questa, se ne vivono continuamente!
16 aprile 2006: Pasqua di Resurrezione di Nostro Signore Gesú Cristo!
... ed é vero, non c’è alcun dubbio: Dio é fedele e il suo amore, la sua tenerezza di Padre specie per i piccoli del mondo nessuno puó scalfirla. Ma Dio non ha occhi per vedere, non ha mani da stendere, non ha cuore per palpitare con affetto... ha solo i tuoi occhi, le tue mani, il tuo cuore!!
...i tuoi occhi sono spalancati per accorgersi delle miserie che ci circondano? … le tue mani sono libere dai fardelli che ci ingombrano con cianfrusaglia inutili? … il tuo cuore sa ancora amare tra tanti egoismi e frastuoni del mondo?
La mia preoccupata angoscia è nel constatare che il mio grido decennale perché spunti tra i miei fratelli chi venga a celebrare ora con me, e domani sostituendomi, la Pasqua di Resurrezione tra questi diseredati e oppressi del mondo, ancora sembra cadere nel vuoto.
“Portate a tutti la gioia del Risorto!” recita il messaggio della Chiesa italiana in questa Quaresima; “Testimoni di Speranza” ci vien chiesto di essere, specie in questo anno.
Vi chiedo con fraterna insistenza: venite a darmi occhi, mani, cuore perchè non manchi chi, testimone di Speranza, venga a dare al pap´ di Erivania, di Erica, Elisabeta, Edivaldo, ad Adriano la gioia del Risorto che d´ certezza di un mistero di vita e vita nuova che continua ...
Se nessuno si muove, ho l’impressione che il Buon Dio mi lascerà ancora vivere per 100 anni, o quanti ne occorrono perché spunti l’aurora!
È Pasqua, per questo la speranza, che é certezza nel Risorto, ci arreca gioia grande e piena che vi auguro di cuore.
Don Vincenzo |