| Cosa mi ha regalato il Brasile |
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di Monica Orlandi “Jovem faça da sua vida uma luta pela paz”, Giovane fai della tua vita una lotta per la pace è questo il messaggio scritto sul ridente murale situato all’ingresso del Centro di Accoglienza per ragazzi di strada di Barra Nova - Maceiò, parole che infondono un senso di speranza, di gioia, di giustizia, a testimonianza che il nuovo dialogo tra i popoli passa attraverso la pace e la solidarietà. Brasile, una terra di marcati squilibri socio-economici che si riflettono nel tenore di vita elevato di un parte di cittadini e quello invece molto basso delle fasce più povere ed emarginate relegate nei povoados (i villaggi interni) e nelle favelas. Qui le case sono costruite con il fango e le condizioni igienico-sanitarie molto precarie. In questo “mondo a parte” ogni angolo è un volto, una storia, una domanda che ti smuove dentro e ti fa sentire un forte senso d’imbarazzo e d’impotenza. Eppure mai come altrove si ha la convinzione che l’umanità sia una sola perché la dignità, il sorriso e l’allegria di un popolo così amabile non vengono mai meno anche in condizioni di povertà e di degrado estreme. L’incontro con questa missione dell'Istituto Povere Figlie della Visitazione – situata nei sobborghi di Maceiò, capitale dello Stato di Alagoas - è avvenuto un po’ per caso in occasione di una vacanza, un viaggio in cui si sono magistralmente miscelati ingredienti turistici e spirituali. Da subito mi colpisce il grandioso coraggio e la profonda dedizione con cui uno straordinario gruppetto di religiose si prodiga quotidianamente per il sostegno materiale e spirituale di una moltitudine di bambini e di tantissime famiglie indigenti. ![]() Sensibili soprattutto al dramma vissuto dai tristemente noti “meninos de rua”, ragazzi abbandonati, senza casa e senza famiglia, le Suore hanno istituito oltre ai due asili, un Centro di Accoglienza diurna e notturna dove vengono offerte ai “meninos” varie opportunità educative e formative, che tendono al loro inserimento nella società e alla costruzione di un futuro migliore. E’ stato bello riscontrare come l’impegno e l’amore che contraddistinguono l’opera meravigliosa delle religiose siano compresi, riconosciuti e ricambiati con tutto l’affetto di questi ragazzi, un affetto che si sprigiona dai loro accattivanti sorrisi e dai loro calorosi abbracci. ![]() Al mio rientro mi viene subito da pensare: i bisogni sono tanti, la generosità non può essere da meno e noi stessi possiamo parteciparvi... |