Il progetto, si attua nel Nord-Est del Brasile nello stato dell’Alagoas e si inserisce in uno scenario fortemente caratterizzato dall’abbandono dei bambini nella strada e dalla presenza di bambini orfani lasciati in balìa di loro stessi a causa dello stato di miseria e di degrado sociale in cui si trovano numerose famiglie.


L’Istituto Povere Figlie della Visitazione di Maria con sede a Napoli ha dato vita ad un Centro di accoglienza diurna e notturna, denominato Centro de Formaçao Santa Rosa de Lima, a Barra Nova – Maceiò - Alagoas, per l’educazione e la formazione professionale dei ragazzi abbandonati o in forte situazione di rischio.
Attualmente nel Centro sono ospitati 60 ragazzi abbandonati dai 6 ai 18 anni. Inoltre, fanno riferimento al Centro, dal territorio circostante, altri ragazzi e bambini che versano in grave stato di disagio sociale.
Sono funzionanti presso il Centro i laboratori di falegnameria, gelateria, panetteria e aule didattiche per l’insegnamento e il reintegro dei giovani nei percorsi formativi scolastici tradizionali.
Attualmente, i ragazzi che raggiungono la maggiore età devono lasciare il Centro di accoglienza di Barra Nova; e spesso, non avendo un riferimento esterno, riprendono la vita della strada e dell’abbandono, vanificando buona parte del lavoro fatto su di loro.
Gli interventi di seguito descritti hanno lo scopo di dare un supporto ai ragazzi e bambini in grave difficoltà e un’opportunità di costruirsi un nuovo progetto di vita.
La formazione, la conoscenza e il lavoro costituiscono il sistema migliore e più efficace per far emergere la personalità dei ragazzi, per far crescere in loro l’autostima e una nuova identità socioculturale, per combattere il degrado, la miseria e la disoccupazione, al di là dei soliti interventi puramente assistenziali.
Affinché ciò accada, è indispensabile creare un ambiente protetto in cui far emergere nuovi valori ed accompagnare gradatamente i ragazzi nell’inserimento nel mondo del lavoro e nella società. Ciò è possibile attraverso un percorso formativo e di supporto psicologico, che possa favorire nei ragazzi la costruzione di un nuovo progetto di vita lontano dalla strada e dall’abbandono.
A Barra Nova alcuni ragazzi lasciano il Centro a 18 anni; altri prima, come risucchiati dalla miseria. Per questo motivo, è importante consolidare il rapporto dei ragazzi con quel che resta della loro famiglia o con tutti coloro che possono rappresentare in futuro punto di riferimento sano.
I minori, di solito, sono coloro che pagano le conseguenze più pesanti di questo fenomeno causato spesso dall’ignoranza, dalla miseria, dalla disgregazione della famiglia e dalle disuguaglianze sociali
I fattori che rappresentano condizioni favorevoli alla realizzazione del Progetto, risiedono nell’enorme fabbisogno di formazione, sia da parte dei giovani che degli adulti e nell’esistenza di diversi padiglioni, situati in un’ampia area del Centro Barra Nova nei pressi di Maceiò, capitale dell’Alagoas.
Molti di questi padiglioni vanno ristrutturati e attrezzati per renderli disponibili allo svolgimento di tutte le attività previste dal progetto.
Il progetto si sviluppa essenzialmente su due direttrici principali:
• sviluppo di attività di formazione professionale,
• attività di supporto socio-assistenziale e psicologico,
ed è così articolato:
1. Completamento della scuola di formazione in informatica. La formazione di base in informatica, rappresenta un requisito indispensabile per l’inserimento nel mondo del lavoro. Ad oggi, con la disponibilità al Centro di soli cinque computer, molti ragazzi, ma anche adulti, provenienti dal territorio circostante, hanno chiesto di partecipare ai corsi di formazione in informatica.
La possibilità di acquisire conoscenze e abilità in informatica è un’esigenza fortemente manifestata, anche dagli adulti in cerca di un’occupazione.
Bisogna provvedere al completamento dell’aula ed alla predisposizione di materiali didattici e divulgativi per dare la massima diffusione ai corsi di formazione che verranno programmati al Centro Barra Nova.
VEDI QUELLO CHE GIA' ABBIAMO FATTO
2. Promozione, programmazione e attuazione delle attività formative. Una volta completata con nuove attrezzature la cablatura dell’aula informatica, sarà possibile avviare le attività formative con un maggior numero di allievi nel tentativo di soddisfare la grande domanda di formazione. E’ indispensabile, prevedere l’impiego di un tecnico che abbia capacità di coordinamento e monitoraggio dell’intervento da realizzare, che coadiuva il responsabile di progetto nella scelta dei casi di studio, degli applicativi da realizzare, del materiale didattico da costituire e nella selezione dei docenti. Tale tecnico, dovrà anche relazionarsi con le aziende e le istituzioni pubbliche e private, sia per promuovere le attività formative, che si svolgono al Centro, sia per intraprendere tutte quelle iniziative rivolte a far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro. E’ opportuno in questa fase istituire una piccola segreteria corsi, sia per la parte amministrativa della scuola, sia per la gestione dei partecipanti e dei corsi di formazione. Questa funzione, può essere distribuita tra i giovani che lasciano il Centro per aver raggiunto la maggiore età, provvedendo già ad un loro impiego.
3. Sviluppo di attività socio-assistenziale e di supporto psicologico. Questa fase prevede l’istituzione di un presidio per lo sviluppo di interventi socio-assistenziali e di supporto psicologico allo scopo di prevenire o curare le sindromi connesse all’abbandono. I bambini e i ragazzi che afferiscono al Centro Barra Nova mostrano una reazione passiva al miglioramento personale, un abbassamento dei livelli di speranza e di prospettiva di vita, cui consegue una riduzione della capacità di individuare un nuovo progetto di vita.
Le attività vedranno l’impiego di uno psicologo senior che provvederà ad assicurare ai bambini e ai ragazzi quel supporto necessario per accompagnarli in un percorso di crescita, inteso come cambiamento, autonomia, creatività e senso di responsabilità. Il presidio socio-assistenziale, assicura la realizzazione di attività rivolte a creare le condizioni affinché i ragazzi possano sentirsi parte attiva della comunità, stimolandoli, attraverso la socializzazione con i pari, allo sviluppo di valori quali la solidarietà, la cooperazione, il rispetto dell’Altro. Il presidio socio assistenziale sarà attivo 24 ore/24 e offrirà i propri servizi ai ragazzi del Centro, alle loro famiglie.

4. Istituzione della comunità alloggio per l’accompagnamento al mondo del lavoro e inserimento nel sociale. Questa fase, prevede la sistemazione di un padiglione di circa 90 mq. La Comunità alloggio, sarà il luogo in cui i giovani maggiorenni, costretti a lasciare il Centro, vengono preparati e accompagnati alla vita di relazione “normale” al di fuori del Centro. La Comunità alloggio, deve possedere caratteristiche architettoniche di una comune abitazione familiare e quindi essere arredata per creare un ambiente accogliente ed ospitale, in una parola “familiare”.
5. Assistenza alle famiglie. Lavorare con i bambini è importante per il recupero della comunità. I bambini rappresentano la speranza e attraverso di loro è più facile arrivare agli adulti, che possono così migliorare il loro intervento sui figli. Una sorta di circolo virtuoso. Ciò porta a rafforzare e consolidare il riferimento affettivo/familiare dei ragazzi recuperando il rapporto con i loro parenti o con nuove famiglie disposte ad aiutare i giovani nel loro inserimento sociale. E’ opportuno coinvolgere le famiglie, specialmente quelle più bisognose, programmando degli incontri periodici per comprendere e assumere il loro disagio sociale, indicando soluzioni e indirizzandole verso le strutture pubbliche e private preposte sul territorio.
